MAKING SENSE
Sensi e parole per comprendere l’arte

sedi varie

Ideazione e collaborazione di Artenne e Forme in bilico

Forme in bilico fa parte di Making Sense: un laboratorio continuo, attivo dal 2013, che si propone di giungere alla definizione di strumenti di supporto alla fruizione dell'arte, in special modo dell’opera d'arte nelle sue diverse forme di espressione: www.making-sense.it ...

Nasce dalle esperienze maturate da istituzioni che, a vario titolo, si occupano di contemporaneità, comunicazione, inclusione, e fanno di questi temi una questione di impegno intellettuale e sociale:
• Attività Educative e Formative del PAV Parco Arte Vivente
• Città di Torino: Divisione Servizi Sociali, Socio Sanitari, Abitativi e Lavoro - Area Politiche Sociali - Servizio Disabilità, Anziani e Tutele
• Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
• Forme in bilico
• I.Ri.Fo.R. onlus (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione)
• PARI - Polo delle Arti Relazionali e Irregolari dell'Opera Ba¬rolo
• Tactile Vision onlus
• TAL–Turin Accessibility Lab del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino
• Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Torino

Le istituzioni coinvolte possono contare su un gruppo stabile di volontari vedenti e non vedenti, studenti, esperti di vari settori o semplici fruitori dell'arte per indagare metodologie tradizionali, sperimentali o del tutto nuove di comunicazione del patrimonio culturale, alla ricerca di strumenti agili ma precisi di trasmissione del messaggio dell'arte.

L'indagine, di tipo sperimentale, parte dalla disabilità visiva per mettere alla prova il linguaggio e la nostra capacità di utilizzarlo. Attraverso una serie di laboratori, svolti in presenza e utilizzando ausili per l'esperienza multisensoriale, si è tentato di rispondere a una serie di interrogativi.

Quali sono le cose che la vista elabora e riassume immediatamente, e come si possono recuperare e trasmettere quelle informazioni a chi non può farne esperienza diretta attraverso la vista? E come ci si comporta rispetto, ad esempio, all'astrazione, o a forme di rappresentazione che non hanno referenti nella realtà? Cosa è importante comunicare e come si fa a comunicarlo? Quanto è preciso lo strumento del linguaggio?

Lo stato dell'arte della ricerca di Making Sense è riportato nella pubblicazione: Sensi e parole per comprendere l'arte, Prinp editoria d'arte 2.0, Torino, 2020 (https://prinp.com/index.php?sez=negozio&sub=1&lid=1608)